Il Santuario

breve guida

P7026782.JPGIl Santuario di San Camillo è situato nel centro del paese per volontà dello stesso Santo. Finito di costruire nel 1648, la piccola Chiesa è una delle prime costuite e decorate in stile barocco presenti in Abruzzo. Dedicata a San Carlo Borromeo e alla Santa Croce venne dedicata a San Camillo dopo la sua Canonozzazione avvenuta nel 1746. La facciata, rettangolare e sobria, è stata ridisegnata e modificata nel 1921. All'interno, l'occhio viene rapito dalla bellezza dei pregiati marmi e dei dorati bronzi che incorniciano, in uno stupendo gioco di luci e colori, la grande vetrata raffigurante San Camillo nella Gloria di Dio. Al lato destro dell'altare, in una rientranza viene custodita la statua P7026783.JPGlignea del Santo. I tratti fisionomici rispondono fedelmente alla maschera in gesso che venne fatta al momento della morte del Santo nel 1614. All'interno del Santuario si conserva anche l'insigne reliquia del piede sinistro del Santo. Il piede piagato e sofferente  fece soffrire il Santo per tutta la P7257272.JPGdurata della sua vita. Nella ex-sagrestia una serie di affreschi risalenti ai primi decenni del 600 raffigurano l'operato dei religiosi Camilliani e alcune scene della costruzione del Convento e della stessa Chiesa. Nella Cripta (1959), viene custodito il Simulacro del Santo raffigurato nel "dolce sonno della morte". All'interno del Simulacro viene conservata la reliquia dei precordi del Santo. Infatti il cuore  è conservato ancora intatto a Roma, nella Chiesa della Maddalena in Campo Marzio. Alla sinistra del Simulacro si trova la Fiaccola della Carità; lampada perennemente accesa dal 1963 dalla direzione centrale della Sanità Militare Italiana che, con i suoi P7026792.JPGoperatori sanitari e ammalati, si affida al  patrono San Camillo. Nelle adiacenze P7026787.JPGdella Cripta, una mostra dedicata al Gigante della Carità, immerge il pellegrino nell'Italia del 500 attraverso preziosi documenti e ricordi Camillo de Lellis. Negli stessi luoghi riposano le spoglie mortali del Servo di Dio Nicola D'Onofrio presto agli onori degli altari. Tutti i luoghi del Santuario offrono silenzio e serenità permettendo al visitatore di entrare e capire la grande carità e l'opera di un uomo che ha insegnato ad amare gli ultimi... "come una madre cura il suo figlio infermo".

(S.G.)

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