La Calcara
la fornace per i mattoni
Al Processo Teatino il Maestro fabricatore Urbano
Franco testimonia : "Perchè quando il detto Padre Camillo Fabricava il detto luogo in Bucchianico, io gli feci una volta una Calcara di Calce (...e) nell'andare, che facessimo
alla detta Calcara verso il Fiume Foro...". Dunque la Calcara, è
una località campestre, fuori dal centro abitato di Bucchianico, alle rive del fiume Foro. L'acqua del Fiume, la terra argillosa dei
luoghi servivano per fabbricare i mattoni per la costruzione del Convento e della Chiesa che ancora oggi sono in Paese. La fornace venne trasformta in Cappellina nel 1792 e poi ancora
modificata nel 1840 come si legge oggi in una iscrizione posta all'esterno della piccola Cappella. Molte tradizioni e fioretti sono legati alla figura di San Camillo; la più singolare è
quella dell'Agnello Martino. La tradizione,
infatti
vuole, che da questa stessa fornace, Camillo richiamò in vita il piccolo agnellino, dopo che i fornaciai lo avevano gettato nel fuoco per mangiarlo. Sappiamo bene che Camillo provava
compassione per i semplici e innocenti animali. I luoghi verdi e di pace che circondano la Fornace della Calcara è ricordo di quell'attenzione che Camillo aveva per la natura. Nella
piccola Chiesa viene celebrata la festa di San Camillo la prima domenica di Maggio.
(S.G.)


